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Passeggiando per Chiavenna
Chiavenna sorse su una grande frana, staccatasi
in epoca remotissima dal versante sud.
I massi fermatisi
sul pendio e sul piano diedero origine ai
crotti.
Tra gli spiragli di tali massi "sorei"
soffia una corrente d'aria a temperatura costante,
sia d'estate che d'inverno, intorno agli 8°C,
risultando perciò tiepida
d'inverno, fresca d'estate.
Queste cavità, da non confondersi con
le normali cantine, sono ottime per la conservazione
e la manutenzione del vino e di altri prodotti
gastronomici tipici.
Attorno ai "sorei" i chiavennaschi
edificarono piccole costruzioni con saletta
e camino dove ci si da convegno in allegre
compagnie per degustare i prodotti locali.
Oltre un'ottantina
sono le località di crotti in Valchiavenna.
Quanto a Chiavenna,
la località Pratogiano, dove ogni anno
si svolge la Sagra
dei Crotti, esisteva già fin
dagli inizi del '200.
Nel crotto Giovanantoni di San Giovanni a
Chiavenna, una scritta del 1781 dice: "Si
vende vino bono e si tiene schola de umanità".
E' centrato in pieno il motivo autentico della
vita del crotto: l'humanitas dei romani, la
cordialità, la serietà pur nell'allegria,
il senso di se stessi, l'equilibrio interiore,
il rispetto degli altri, in un mondo a misura
d'uomo, dove, per dirla con il poeta chiavennasco
Giovanni Bertacchi, "se
mangia ben e de beef in dialet".
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TRATTORIA DEL MERCATO - Via
Pedretti, 32-36 - Chiavenna - SONDRIO -Tel. +39
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